Crema di ricotta cioccolato e cannella
0

Crema di ricotta cioccolato e cannella

Crema di ricotta cioccolato e cannella
Crema di ricotta cioccolato e cannella

Pensare a Beppe Fenoglio e immaginare un dolce con tutta probabilità fa di me una persona disturbata.
Fatto sta che l’idea per questo dolcetto mi è venuta riflettendo su un post che ho letto qualche settimana fa sull’Italia:

Insomma: forse è per questo che, dopo un 2011 intriso di fatti e sconvolgimenti di cui non si vede ancora la fine, mi viene da ricordare una frase che ho in mente da mesi e che vorrei facesse da degno apripista all’anno che viene; è una frase tratta da “Il partigiano Johnny” che Beppe Fenoglio, uno scrittore che mi sta molto a cuore, fa dire al tenente Pierre, in risposta a un ufficiale fascista che gli chiede cosa ne sarà dell’Italia se vincono i partigiani.

Pierre così risponde al repubblichino in procinto di attraversare il fiume e lasciare Alba ai partigiani: “Una cosa piccola, ma seria”  (http://www.strelnik.it/blog/?p=1639)

“Una cosa piccola, ma seria” è la più bella e adatta definizione dell’Italia che mi possa venire in mente in questo preciso momento storico. Soprattutto ora, anni in cui è necessario recuperare serietà e il senso delle piccole cose.

Così, ieri sera, anche io avevo voglia di dolce piccolo e serio.

Piccolo perchè sto combattendo una battaglia alle calorie, serio perchè – se piccolo deve essere – almeno sia buono.

E ho pensato al dolce più semplice, minimale e adatto anche ai tempi di crisi. Una semplice crema di ricotta visto che ne avevo un po’ avanzata dal pranzo. Avevo in frigo giusto due cucchiaiate di ottima e cremosa ricotta di capra alla quale ho aggiunto un cucchiaino di zucchero, tre di cacao amaro e una spolverata di cannella. Dopo una mescoltata la crema è pronta.

Sembra un dolcetto proprio adatto a tempi di crisi, di riuso. E mi sono tornati in mente i racconti dei miei familiari che raccontavano di mangiare – proprio se era festa – una fetta di pane, ricotta e zucchero.

Torniamo alle origini, torniamo alla semplicità. Anche nel cibo.

Sarà questo il leitmotiv culinario degli anni dieci del terzo millennio?

Rispondi