Libri cucina
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E’ arrivato il mio Babbo Natale carico di libri

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Il mio (io) Babbo Natale mi ha portato quattro fantastici libri. Sono arrivati da poche e ore, non li ho ancora letti ma mi piacciono e sulla fiducia di racconto qualcosa. In ordine di grandezza di dimensioni:

Nigella Express
Nigella Lawson, Luxury books, 2011

E’ il mio primo libro di Nigella, un battesimo.
E’ un bel libro della Luxury books, lussoso sul serio.
Una bella sovracopertina lucida con Nigellona in bella mostra.
Ah che bella donna!
Bella grafica, impaginazione e foto.
Ehm… sarà deformazione professionale ma, dopo tanti ebook, è bello vedere un bel librone.
E’ come quando da piccola sfogli il grande libro degli animali, lo guardi stupita anche
se non capisci bene la differenza fra leopardo e ghepardo.
Le ricette?
Dopo una prima sfogliata mi sono venute in mente tante idee. Per il resto si sa… Nigella
non è certo dietetica ma non si può comprare un libro di Nigella senza far almento un dolce cioccolatoso.

Ho visto una cosina con cioccolato bianco e menta molto interessante.

La grammatica dei sapori
Niki Segnit, Gribaudo, 2011

Niki Segnit ha preso forza e coraggio e ha catalogato sapori e saperi insieme. Cavolo che fatica! Cavolo che idea geniale!

È il primo libro che esplora in maniera dettagliata gli accostamenti tra sapori, dai più classici ai più creativi, combinando esattezza empirica e suggestioni poetiche che coinvolgono tutti i sensi.

Un esempio? La spiegazione dell’accostamento tra acciuga&aglio, acciuga&agnello, acciuga&ananas, acciuga&barbabietola. Pazzesco!

Il libro è splendido, copertina favolosa e so già che è un testo destinato a fare storia,
ad essere tramandato alle future generazioni.

Libri di cucina[/caption]

Food Movimens unite. Strategie per trasformare i nostri sistemi alimentari
Eric Holt Giménez, Slow Food editore, 2001

“Are we ready for a food revolution?” è la mio breve biografia su twitter.
Penso che una food revolution stia nascendo, che si giusta, che sia sana, che ci serva.
Il cibo ci sfama, ci fa bene, ci fa stare bene, ci fa male, affama tanti, arricchisce pochi, fa bene alla terra, inquina la terra. Sono tutte questioni che mi interessano ma sono tante e complesse. Per questo ho comprato “Food movements unite”. Per capire meglio.

Il regime alimentare dominato dalle multinazionali è distruttivo dal punto di vista ambientale, instabile dal punto di vista finanziario, ingiusto dal punto di vista sociale. Food Movements Unite! non è tanto una critica di questo regime, quanto una finestra sul pensiero e sulle azioni dei movimenti per il cibo – vasti, altamente diversificati e piacevolmente creativi – che fioriscono e crescono ovunque, lottando per ristabilire la democrazia nei nostri sistemi alimentari e per sostituire all’oligarchia delle corporations una visione di speranza, uguaglianza e sostenibilità.

 

Artusi. La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene

Pellegrino Artusi, Giunti, 2010

Io il libro di Artusi non ce l’avevo. Mia madre non ce l’ha.

E allora l’ho preso. Ma ho deciso di comprare questa piccola edizione che sta in una mano perchè ho pensato che il libro di Artusi è come un breviario, da portare sempre in con sé. E mi è venuto in mente il mio caro professore di filosofia del liceo che portava sempre nella tasca interna della giacca a quadri il “Manifesto” di Marx vicino al cuore, vicino alla testa.

Per il resto su Artusi c’è poco da dire se non che ha una scrittura strabiliante.

Guardate, ad esempio, l’incipit della ricetta dei biscotti puerperali.

Il sesso che, a buon diritto, porta il titolo di gentile, non tanto per la gentilezza delle maniere quanto per quel delicato senso morale che lo rende naturalmente proclive a tutto ciò che può recare un vantaggio, un conforto all’umanità, ha molto contribuito a che l’elenco delle mie ricette riuscisse più copioso e svariato.

4 thoughts on “E’ arrivato il mio Babbo Natale carico di libri

    • è proprio bello, lo sfoglio da un’ora.
      Senti qua “L’acciuga può essere un modello di discrezione, per esempio, quando enfatizza il sapore di un piatto e poi scompare come un aiutante fidato”.

      Oppure “Acciuga&aglio: due caratteri forti e decisi. Burton e Taylor in Chi ha paura di Virginia Woolf.

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