Master Chef Italia
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Perchè non mi piace la quarta stagione di MasterChef Italia

“Mai andare oltre la terza serie”, direbbero quelli di Boris.

E potrei chiudere anche qui la discussione.

Ma non lo farò e dirò brevemente la mia.

Master Chef Italia
Master Chef Italia

Seguo MasterChef dalla prima stagione, ho visto l’edizione italiana, quella americana e anche un po’ di quella australiana. Ogni volta che inizia una nuova edizione ho come l’impressione di essere stata inserita in una classe a scuola con compagni che non conoscevo. Preferivi quelli dell’anno prima, ormai li conoscevi e t’eri affezionata.

Di solito questo senso di smarrimento passa dopo tre o quattro puntata. Quest’anno, per la quarta stagione di MasterChef Italia, non è stato così. Non riesco proprio ad appassionarmi.

Non è colpa del format che, secondo me, funziona ancora: ha il giusto mix di amore e rispetto per i cibo e game, che in tv ci vuole sempre.

Sui giudici nulla da dire anzi. Cracco e Barbieri sempre in gran spolvero ma un passo sotto a Joe Bastianich che per me è il vero padrone di casa e segna il tempo e il ritmo delle puntate.

Chi rimane? I concorrenti, si loro. Quelli del casting non hanno fatto un gran lavoro. Perchè il cibo è narrazione e ogni concorrente racconta una storia o incarna uno stile di vita/cucina. Io quest’anno, questa narrazione non la sento proprio. Gli stereotipi ci potrebbero anche essere, ma non convincono.

Il conte

Premesso che è l’ultimo dei problemi di un italiano medio è pensare alla nobiltà, non c’è nel personaggio quella classe o eleganza che ci si potrebbe aspettare. Lo scorso anno c’era Alberto Naponi, di nobili origini pure, ma soprattutto con tanto, tanto da raccontare. Un piacere sentirlo.

Nemico missing

Manca il nemico, il cattivo, l’odioso, quello che non vorremmo mai a cena con noi. Lo devo dire? Si, mi manca Rachida e pure l’avvocato! Nella vita, nelle storie – e soprattutto iv tv! – c’è bisogno sempre di un antagonista.

Desperate housewives

C’era una bella storia, quella della casalinga di Bitonto, ma l’hanno sfruttata poco. Poteva essere la storia di tante italiane (per ceto sociale e underground). E invece no, non l’hanno voluta raccontare fino in fondo. Quelli di Walt Disney ci campano da più di un secolo con storie del genere, furbi loro!

Giovani blob

Il resto del gruppo è uno strano blob di giovani (20/30 anni) che non riesco proprio ad inquadrare o ad amare. E’ un problema mia o solo lo specchio dei tempi?

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