Tortino al cioccolato
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Tortino al cioccolato con cuore morbido

Tortino al cioccolato
Tortino al cioccolato

Gli anni 80 del food saranno ricordati per le pennette alla vodka e il cocktail di scampi. Sugli anni 90 c’è ancora da chiarire qualcosa, ma io metterei sul podio sicuramente la rucola.

Sono certa però che negli anni zero/dieci del terzo millennio vada inserito il tortino di cioccolato da cuore morbido. Credo sia la prima ricetta di tendenza che abbia fatto e sicuramente devo tornare indietro almeno di 7/8 anni con la memoria.

Che dire di questa ricetta. Fa sempre la sua porca figura, il cioccolato è una delle cose più buone del mondo e il mondo – quello vero, fuori da questi quattro bit – ha ancora la capacità di apprezzare un tortino perchè magari ignora che ora è fico mangiare solo macarons o pop cakes.

E quindi l’altra sera per una cena con un amico ho preparato questo tortino. Facilissimo e di grande impatto. Ah, dimenticavo, piace sempre a tutti.

Ingredienti per 5 tortini (stampo di alluminio usa e getta)

  • 160 gr di cioccolato fondente
  • 80 gr di burro
  • 20 gr di farina
  • 100 gr di zucchero a velo
  • 1 pizzico di sale
  • 3 uova (due intere, di una solo il tuorlo)

Taglio grossolanamente il cioccolato e lo faccio sciogliere insieme al burro al micronde. In alternativa potete scioglierli a bagnomaria. Per me il cioccolato fondente al 70% è già tanto amaro, ma son gusti. Scegliete voi quello che preferite.

In un’altra ciotola sbatto – per 5 minuti e anche più – le uova con lo zucchero fino ad ottere un composto spumoso e chiaro. Poi unisco il cioccolato alle uova, mescolo bene e unisco la farina setacciata alla fine. Potete usare anche degli aromi (io di solito uso i semi di una stecca di vaniglia).

Il gioco è fatto. Ora basta imburrare e infarinare (con pochissssima farina) gli stampini di alluminio e riempirli fino a 3/4. Io di solito preparo i tortini prima di servirli (anche mezza giornata prima) e li lascio in frigo fino al momento di servirli.

Vanno infornati nel forno caldo a 180° per 13-14 minuti. Qui si gioca tutta la ricetta: vanno tolti dal forno non un minuto dopo, altrimenti l’effetto “cuore morbido” scompare.

Tolti dal fuoco vanno serviti caldissimi o semplicemente con un po’ di zucchero a velo oppure serviti con della panna o gelato alla vaniglia.

 

P.S. Ma voi, negli anni ’90 cosa ci mettereste sul podio dei piatti più cucinati?

9 thoughts on “Tortino al cioccolato con cuore morbido

  1. Mamma mia che acquolina!!!! Ho sempre desiderato provare questa ricetta, ma ho paura del fornetto nuovo: ancora non siamo entrati in sintonia!
    Ma è la prossima ricetta della tana di Mopo!
    Un caro saluto

  2. Con buona pace degli estimatori,io ho un’intolleranza all’accoppiata gamberi/zucchine! che siano tagliatelle, gnocchetti o ciò che la fantasia del cuoco sceglie, ogni volta che leggo sul menù “…con gamberi e zucchine” un brivido mi attraversa.
    Il tortino al cioccolato non mi suscita analoghi sentimenti anche se tanto inflazionato pure lui, sarà che dove c’è il cioccolato c’è anche sublime bontà? Misteri da #cibovintage :-)

  3. Come ho fatto a non pensarci. La mitica gamberetti&zucchine. E la mari&monti (gamberetti e funghi). Devo dire che si trovano ancora in giro, molto spesso. Senti, l’uso della panna nella pasta quando lo facciamo finire? Con il 2000?

  4. grazie, ora so che dolce fare a completamento del menù domenicale. 200° o + il forno ventilato? confesso che la miglior pizza mai mangiata è farcita di gamberetti e zucchini. ma io sono agè!

  5. Paolo, il forno va bene a 180°. Non metto in dubbio che sia buona la pizza, è solo un po’ vintage. Non è detto che vecchio=cattivo (oddio… le pennette alla vodka sono difficili da salvare…) :)
    Poi mi racconti del pranzo di domenica

  6. In questo momento, su Real Time, uno chef italo americano sta preparando le pennetta alla vodka. Cara America, noi non siamo così!

  7. Sicramente un piatto vintage e’ il carpaccio di bresaola e rucola e tutt’ora imperversa in certe tavole calde. Ma lo stesso la caprese che viene servita anche d’inverno e ch’io non ordino mai ameno che non mi trovi a Napoli o dintorni. Poi ci sono i risotti allo champagne…quelli nei ristoranti che volevano darsi un tono. Ma hai ragione tu, le pennetta salmone e vodka mi ricordano cene pazzesche con amici…in quel periodo ero ragazza e spesso cenavo fuori o a casa di amici che sperimentavano. Comunque il cocktail di gamberetti e’ il piatto che in assoluto detesto…poveri gamberetti affogati nella salsa rosa pronta! Il tortino al cioccolato non e’ mai age’ ma io non lo ordino al ristorante per non beccarmi quello fatto con le bustine! Ti abbraccio, Pat

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